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Luca Rubini

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...Luca...

"non rimpiango le cose che non ho, oh no, sono molte molte di più quelle che ho"
July 03

notte prima di vinadio

...io mi ricordo quattro squadre...

la notte prima di Vinadio... fa impresisone dover restare qua! non essere sul pullman seduto a fare stare zitti i ragazzi o a fare casino ed essere zittitio! Fa impressione pensare di non avere più squadre da gestire, camere da far pulire a tutti, scenette da scrivere. Basta giochi, basta litigate e tensioni, basta squadre. Essere dall'altra parte della barricata, ma così è triste! E' solo cambiare punto di vista, maturare... non possiamo essere sempre bambini, anche se forse tutti lo vorremmo! Però è anche bello così, perchè anche questo cambiamento è fondamentale, importante! E chi ci è già passato mi ha dato molto, sia da un lato, che dall'altro.

quello che mi fa più impressione è che gli ultimi anni li ho sempre passati di corsa a finire tutto, perchè domani si staccava! basta, quel che era fatto era fatto! oggi no, e forse questo che mi fa più impressione, ma si cresce anche così, facendo scelte a volte che ti fanno star male, ma che sai che sono giuste... altro non si può fare! E così andando a dormire oggi ripenso a tutti voi che mi avete dato qualcosa in questi nove anni vi ringrazio. E capisco che ora è arrivato il mio momento di avere la possibilità di lasciare qualcosa a chi questa esperienza già l'ha vissuta o inizia ora.

"...le stelle della mia sera sono mie..."
June 30

è questione di tempo

...curve e calore...

era una calda gioranta. non stiamo a precisare quando e dove! potrebeb anche essere oggi, domani o ieri... l'importatne è che faceva caldo. Si sta scomodi nei propri vestiti quando si suda.... e anche senza maglietta si muore lo stesso dal caldo, il sudore ti cola fin dal collo lungo tutto il petto... fastidioso. E' in questi momenti che preferisci il freddo, perchè ti puoi coprire da quello, ti puoi proteggere, dal caldo no! Servirebbe un bel bagno in pisicna, ma non c'è tempo... nonse ne trova o forse non si vuole trovare....

fa impressione come percepiamo il mondo. Quanto varia la nostra dimensione della realtà. Oggi siamo delusi da quella persona, e poi scopriamo che in silenzio ci ha voluto più bene di tanti altri chiacchieroni. Solo che se dovessimo discutere ogni scelta non si finirebbe più! E poi? poi scopri che sei tu che ti sei fatto un'idea distorta. Basta aspettare, il cielo si schiarisce tutto torna chiaro e le incomprensioni volano via. E' già la seconda volta che mi capita simile ma diversa... e ho sempre fatto sempre la scelta migliore a pensare bene... grazie!

che sia una sua caratteristica peculiare? però non può essere che una curva sia sempre così ripida! E che per quanto il guidatore possa essere bravo alla fine cade e non arriva tanto oltre. Strade... fanno paura poi. Non sai come prenderle, troppo veloce perdi il controllo, troppo lento non hai abbastanza velocità per i tornanti. E così fa piacere vedere di non essere il solo ad essersi impiantato a quella curva, forse bisogna calibrare l'assetto o, meglio, cambiare strada. Teoria del ristorante.

"... girls be all on us, from London back down to the US..."
June 22

nuovi ambiti

...riassaporare...

fa freddo... sono uscito per far fare la pipì a Charlie. Non sembra che fino all'altro ieri si moriva di caldo. Sembra di essere in quelle giorante invernali che magari sono tutte soleggiate ma che poi si abbassa la temperatura. tutti i nostri sensi diventano molto recettivi e l'aria ci sembra più fresca. entriamo in casa... quanto saremo stati fuori? 10 minuti... e nell'aprire la porta veniamo avvolti da un profumo, tisana: "pesca e frutto della passione"! Era da tanto tempo che non la bevevo, che non lasciavo liberare questo dolce aroma. E così mi riempio le narici chiudo gli occhi e mi sento in forze...

com'è strano cambiare in continuazione ambito, darsi da fare in situazioni diverse e lontane. Perchè non sai mai come approcciarti, cosa dire e come comportarsi. Gestire la tensione a seconda delle situazioni diventa un'arte. Ed è la bravura dell'artista che fa diventare un evento capolavoro. ci vuole solo esperienza, ma che fatica. E così oggi mi ritrovo come anni addietro a caricare piccoli frammenti di memoria, per giocare al tempo che ci cambia.

dobbiamo essere grati a chi ci mette ogni santo giorno i bastoni tra le ruote, a chi ci mette in discussione e nei casini. Perchè ci fa capire davvero cosa vogliamo noi. Per cosa lottiamo e tempra la nostra determinazione, senza portarla all'ossessione e alla cocciutaggine. Non sempre i mali vengono per nuocere, ma allora non sono mali... beh diciamo che a prima vista sembrano fallimenti, poi si rivelano grandi vittorie!!

"...he got joo-joo eyeball he one holy roller..."

June 17

altra ottica

...blocchi e barricate...

è dura dover trovarsi dall'altra parte della barricata! perchè ti rendi conto di quanto sia impossibile difendere certi ideali, proprio per impossibilità di azione. Capsici di più gli altri e ti chiedi se allora eri tu che sbagliavi. Se era solo un'eccezione. E rimani là fermo. Ora capisci cosa vuol dire... e non è bello. COsì invidi quei tempi passati, belli, ma lontani e irripetibili! Non capisci, sei in una dimensione lontana, senza tempo... continua, quando c'è sempre stato un salto!

Una pulce all'orecchio... ti chiedi però come sia possibile che nessuno mai ci abbia provato e che tu, nel tuo piccolo sia il primo?! o comquneu uno dei pochi. Allora il dubbio diventa se nessuno abbia mai voluto. Come se si sentissero legittimati, da quella continuità che ora è l'odinario. Sempre qualcosa davanti, pronti a giustificare l'ingiustificabile, a difendere il colpevole, ma senza parole di fronte a chi ci prova... perchè sta in mezzo. Ma diventa questo avere coraggio.

Finalmente succede, andare allo sbaraglio, sapendo che non ce la faremo, ma per il gusto di provarci. Senza nulla da perdere, questa volta, ma le prossime... sì che sarà dura! sì che si vedrà la resa dei conti. Ma penso che sia ciò di cui abbiamo bisogno, una batteria preliminare di scrematura, di allenamento... per poi! Per poi andare e credere che ce la possiamo fare. Fino in fondo, fino all'ultimo. Ora sta solo a noi andare non con la paura di sbagliare, ma con l'arroganza di potercela fare, se tanto non c'è nulla da perdere.

"...con due mani così lievi che sentivo dolore solo un po'..."
June 15

distruggere realtà...

...penna, passato...

poi è solo un momento di attesa, un attimo. e sei là, ad aspettare arenderti conto che queella cosa non la puoi fare, non c'è tempo..sempre di fretta e con altre urgenze! ma allora cosa ci stiamo a fare, liberi di scegiliere ma fino ad un certo punto... poi per fortuna tutto si risolve e il problema non c'è mai stato. e' solo l'assenza di inforazioni che ci distrugge, ci incastra. PErchè ci costruiamo un mondo dentro fatto solo di scuse e fatti non veri! quando poi è la semplice reatlà a svelare tutto.

un sogno nel cassetto! una penna in mano e poche idee chiare... tutto malleablie, interpretabile, discutibile. Poi rimani là e ti rendi conto di come le cose cambino davvero poco di giorno in giorno ma ad una rapidità totale di ora in ora, di mese in mese. Infinitamente grande, infinitamente piccolo... e siamo qua a cheiderci cosa fare. A vedere un presente che ci rattrista, che ci deprime, ci fa stare male. Ma con la speranza nel cuore che qualsoa si possaa costruire... fino in fondo. fino all'ultimo!

come una fisioterapia alla gamba... ci vuole tempo perchè sia totale ed efficacie la riabilitazione. Così per certe nostre ferite della vita;: delusioni, colpi bassi, tristezze, dolori, sofferenze. E poi? poi il tempo passa e ci mette sopra una pezza. Torniamo anni dopo ad avere maturato quell'abilità di sporgerci senza farci male, di aver ribaltato la situazione.. finalmente. Ma è un passato. ora c'è il presente, ma foser a a votle ritornano....

"...sulla strada di Pescara venne assalito dai parenti ingordi..."
June 13

ritorno estivo

...riaffiorato....

salve a tutti. E' un bel pò che non scrivo. Ci sono stati i suoi perchè, non di scelta,ma di necessità. Mancava il tempo, e quando questo c'er mancava l'ispirazione. Non credo che abbiate sentito la mia mancanza... io si però. In tutti questi giorni ne sono successe di cose. Come semrpe mi stupisco a pensare a maggio, già perchè è un po' tempo di raccolta, si conclude quello che si ha iniziato. E così ci sembra che il tempo sia volato, e nella furia frenetica di fare tutto all'ultimo ci chiediamo cosa abbaimo fatto, o non fatto negli altri mesi. Quale sia il senso di un febbraio lontano e a volte inutile. Non si sa, siamo uomini e ci scordiamo facilmente un po' di tutto.

Mi fa paura pensare al passato prossimo, quello più vicino, quello di anche solo due settimane fa. Che ora non c'è ma continua a vivere nelle scelte del presente. A volte ci sono dei cambi così radicali e ben fissati nella nostra vita che a distanza di un girono ci ritroviamo catapultati in un'altra realtà, bella o brutta non si sa, ma diversa. E a volte ho il terrore di rivivere questa mai realtà così vicina e oggi irreversibile. Perchè con gli occhi dell'uomo del futuro tutto ha un perchè, tutto ha un suo motivo... e si capiscono frasi che tempo fa erano oscure o senza significato!

siamo di nuovo al punto di partenza, a quella scelta e quella frase. Che ora riposa in pace, che troverà la sua legittima portavoce in un futuro, ora basta accontentarsi delle vittorie momentanee. Rendersi conto di come siamo cambiati, e che c'è sempre tempo. Anche se oggi ci sembra tutto già segnato, no! Il futuro ci riserva carte che noi non possiamo sapere e conoscere, bisgona solo avere fiducia ed essere pazienti. Non desiderando ciò che vogliamo, ma accettando quello che ci capita...

"...ma sempre soltanto la stessa vecchia storia e nessuno lo capià..."
May 29

gran finale

...maricare...

è finita
. dopo tanto tempo. un arrivo c'è stato. Non è stata una tirata unica, nemmeno le batterie dei cento metri, ma una lunga marcia... dove è la programmazione che cambia il risultato! all'inizio tutto ti sembra lontano, impossibile, inarrivabile. E sai che non hai gregari, nè compagni... sei solo tu, nella tua vita. Allora metti la maglietta e vai... parti e che vinca il migliore! chissà cosa pensi in ognuno di quei lunghi chilometri... forse solo che non vedi l'ora di tagliare quel traguardo.

una tappa alla volta. Per scandire il tempo che sembra immoble, qualcosa che davvero non torni più inidetro, che sia una canzone da canticchiare, una strada da fare, un girono da ricordare, ma ci vuole un orologio dell'anima, che ti faccia capire che il percorso si sta accorciando... un bar diverso per ogni tratta. che idea. E forse proprio questo scandire ti ha salvato, fino in fondo. Perchè se no tutto si appiattiva e si ingrigiva.

crampi. vengono a tutti, ma tu non ti puoi fermare, sei l'unico della tua squadra. Stringere i denti e non fare errori, ma ne facciamo sempre. E allora? cercare di rimediare senza avere troppe ricadute sulla gara, su quel tratto finale che ci fa sentire chi siamo. E così nel tagliare il traguardo, chiudi gli occhi e rivedi come dei flash tutto il passato... tutta la sofferenza! Ma ora sei arrivato, ultimo sopravvissuto. Qualificato alla gara successiva.. già perchè non si vince mai! ma almeno è finita....

"...un sogno chic in pompa-magna e tacchi a spillo e un beauty-case imitazione coccodrillo..."
May 27

aria fresca e sole

...paralisi e visioni...

che sia stato il sole basso o l'aria fresca, ma oggi avevo voglia di girare, di viaggiare, di sentirmi leggero... poi basta! nulla di più! semplicità. Quella di tutti i giorni. Penso che stiamo dimenticando ad apprezzare i piccoli gesti e ce ne mervigliamo quando ci capitano, non senza all'inizio lamentarci... ci riportano alle vere urgenze, ai veri problemi, alla nostra vita! Poi ci ritorviamo come in un film d'avventura a dover cercare di salvare tutto all'ultimo, per diventare Bruce Willis in Armageddon, o Tom Cruise in Top Gun. No! non so regia e anno... ma l'idea è quella!!!

poi ti accorgi che la tua visione del mondo era diversa. Che alla fine non è importante come gli altri ti vedano, o ancora peggio come tu pensi che gli altri ti vedano. Ma come tu  sai di essere. Qualcuno oggi mi ha fatto riflettere su come sia davvero importante lasciar essere se stessi, senza troppe aspettative, perchè chi ci vuole bene, davvero, non guarda a quello! ma a noi! difficile da credere, forse si.. ma ripensandoci è terribilmente vero nella mia vita.

c'è l'idea, c'è il sogno, ma poi manca la realizzazione... e siamo soli ad aspettare, anche tutta la vita, anche i dieci anni di quel film, ma ci siamo. E allora? non ci sono risposte in mezzo, forse qualche spiraglio o crepa, punti di vista! ma siamo solo là, fermi e immobili. Col tempo che ci passa davanti. Come se t utti noi avessimo delle paralisi, quelle di cui parlava Joyce. e piano piano riusciamo a superarle, sperando che non siano intrinseche in noi...

"...sognavo anch'io ma erano sogni dispersivi..."

May 25

pirati e dispetti....

...teatro è andato...

così anche quest'anno è andato il teatro. E come ogni anno si è portato dietro tutto, ogni istante. Prove, ritrovi. Ma anche litigi, tensioni. Si sono rafforzate amicizie, persone gruppi. Abbiamo lottato per qualcosa fino in fondo. E il risultato c'è stato... non un flop. Al di sopra delle aspettative. Come nessuno avrebbe mai e poi mai detto. " stiamo per fare una scommessa come non mai! se ci riesce questo ci riuscirà tutto"! E tutti assieme, coem una grande famiglia ce l'abbiamo fatta, abbiamo portato a termine lo show! grazie...

Ogni anno che passa mi torna in mente il mio primo anno. E tutta la catena che ne consegue. Non credo che il teatro sia magico. Ma a starci là tutto il giorno si crea un'atmosfera unica che rafforza tutti e lega come non mai persone così lontane e distanti. Può diventare punto di partenza, ma anche di controllo. non so se capita a tutti voi... ma alle volte poco prima della grande sfida ci si sente addosso quella paura di non essere appropriati. Di sbagliare... e poi... poi ci sono i tuoi amici che ti danno la carica e così dopo quel salto, dopo la prima entrata tutto diventa migliore, il pubblico non esiste più, solo tu, gli attori e la storia, battuta dopo battuta.

Staccare. Perchè oguno di noi si porta ditro tensioni e ansie. Paure e interminabili dubbi. Il morale ti fa sentire al settimo cielo o sottoterra. E tu?! tu stai là, fermo e seduto ad aspettare , aripeterti in testa le tue battute(a fartente venire in mente se il tuo compagno non ne sa...)! e poi?? poi si va in scena. Si accendono le luci e lo spettacolo inizia ad esere un flusso unico. E trascinati da questo tornado ci si ritrova alla fine a salutare ringraziare e in quell'unico urlo scaricare tutta la tensione accumulata... gettarsi in quell'atmosfera che come una Cenerentola dei tempi moderni cesserà di esistere per ciascuno quando si andrà a letto....

"...super Trouper beams are gonna blind me..."
May 14

fogli scritti

...scarabocchi...

come a sapere già il finale, l'assassino. Non c'è più gusto. Però è solo difficile da concretizzarlo, da formalizzarlo. E' pura intuizione, nulla di rigoroso, come richiesto e allora tu che fai? come mai? non penso che vada bene, ma ci si adegua. Alla ricerca di questo colpevole che non sappiamo dove si nasconde, ha una sua identità, ma è ben mascherata! paura. No, semplicemente continua volontà di tenere alta la tensione...

Manca poco a quel tragaurdo e ora tutto si sta incasinando, d'improvviso. In un solo istante. Ma ci vuole poi poco per stabilizzarsi, ma come sempre dopo una tempesta qualche danno c'è. Così a riparare e vedere come la pioggia ha scalfito oltre all'esterno anche qualcosa dentro. Stagione delle piogge. Se sai che arrivano ti proteggi, rinfrozi i tetti, se no arrivano, prendono e portano via. Così non ti rimane che stare a guardare, in silenzio e capire! Digerire, e rendersi conto di come rimboccarsi le maniche....

La penna scorre veloce sotto la carta. Scrive, indirizzi, appunti, numeri, lettere, parole. Ci sono degli scarabocchi qua e là. Nulla di più. Ma c'è un ritmo, apppena una pausa è troppo lunga ci rifugiamo in quell'angolino di foglio apposta per scarabocchiare, per non stare fermi, per non lasciare che il cervello si assopisca. L'attenzione non cala, e così alla fine, dopo tutto é rimasto qualcosa anche di quei momenti vuoti, di non scrittura. Vuoti, ma pieni di idee, pensieri e concetti.

"...and I would have stayed up with you all night..."
 
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